Crea sito
darktones2.jpgdarktones1.jpg

No A.C.T.A

Un’aberrazione della mente umana. Un accordo che, potenzialmente, distrugge molte conquiste umane già avvenute e può distruggere sul nascere molte scoperte a sostegno dell’intera umanità.

ACTA vuole essere un accordo commerciale che pone un limite al problema della contraffazione (Anti-Counterfeiting Trade Agreement – Accordo per l’anti contraffazione nel commercio). Orbene: un intento nobile il voler proteggere la proprietà intellettuale di un tessuto, di un disegno, una foto, un software, una ricetta, un libro, una canzone ecc.

Sulla proprietà intellettuale, sulla paternità, sui diritti della ricerca su tutto quello che volete… sono assolutamente d’accordo: se mi sbatto io, perché non devo guadagnarci… Devo mangiare prima o poi, no?

Prescindendo da qualunque cosa, dalla lotta perché in internet continui ad esistere la libertà e resti ciò che è (l’unica vera democrazia che la storia abbia conosciuto) al concetto di copyleft e simili, la cosa che mi sta davvero TANTO sulle scatole, è il fatto che questi maledetti infami che firmano accordi scellerati di siffatta natura, non pensano a null’altro che a se stessi. Sporchi individualisti attaccati a se stessi, al proprio potere e al denaro.

ACTA e farmaci

Perché di questa veemenza? Perché ACTA non diventa solo un rischio potenziale per internet, il file-sharing ed il resto. ACTA può farci ammazzare tutti. ACTA consente ad un’azienda farmaceutica di bloccare la ricerca di un farmaco ad opera di un’azienda rivale solo perché usa (nella ricerca) parte di un brevetto.

MA SI VOGLIONO SALVARE LE VITE UMANE O NO?

Chi firma questo accordo sta firmando col sangue e con i virus e con le agonie di decine/centinaia di migliaia di persone un pezzo di carta che gli garantisce una poltroncina o il presunto potere di schiacciare un tasto e fermare il mondo digitale.

ACTA e contadini

Inoltre ACTA può mettere a rischio i produttori di ciò che è primario per la vita umana: i contadini. Con ACTA può venire limitato l’accesso alle sementi. Difatti con ACTA si introducono determinati standard che impediscono, de facto, la creazione di nuove sementi da parte dei produttori locali (http://stienster.blogspot.com/2012/01/acta-anti-counterfeiting-trade.html)

Ai firmatari di ACTA

Se sei uno dei firmatari e sei capitato sul mio blog, sappi che ti disprezzo, sebbene non ti conosca. Ti disprezzo non per la tua persona, ma per ciò che NON pensi, per ciò che NON fai e per ciò che NON sei. Ti disprezzo perché tu, con il tuo stramaledetto voto, sei il responsabile della morte di altre persone pur restando seduto sulla tua comoda poltroncina. Inoltre sei pure un fantoccio nelle mani di veri Anonymous che stanno alle tue spalle. Io sono d’accordo con molte idee e campagne di Anonymous, ma tu chi sei? E le tue idee di chi sono? La tua firma sul trattato sta garantendo l’anonimato di chi ti pilota, ma a te non te ne frega nulla, perché non te ne frega nulla di quello che morirà per la mancanza di un farmaco.

Alternative

Volete delle proposte alternative? Non vogliamo mettere di mezzo Creative Commons? Allora toglietemi i 70 anni di diritto su una canzone dopo la morte del suo autore: sapete quante canzoni non sarebbero più ascoltate oggi se non fossero diffuse illegalmente? Dopo 140 dalla scrittura di un brano, che è piaciuto a pochi, quel brano scomparirà perché senza il ritorno economico, non verrà mai più messo su un cd. Chi lo ascolterà di nuovo?

Bene, fate 10/15 anni su una canzone. Non è che se ho un’idea ci devo campare per il resto della vita. Posso sforzarmi di lavorare un po’.

Inoltre: tu non puoi fregarmi un brevetto di un farmaco, ok, ma se stai ricercando qualcosa di nuovo e lo migliori e se tutto ciò può salvare vite umane… CAVOLO! Tu non è che PUOI prenderlo, TU HAI IL DOVERE MORALE DI USARLO!

Fermiamo ACTA in tutti i modi. Questo accordo riesce ad essere peggio di SOPA ePIPA messi assieme.

Se ACTA passa possiamo morire di malattia, l’importante sarà non avere mp3 sul nostro lettore mp3.

Di seguito un paio di link ad articoli che trattano l’argomento in italiano

Articolo su Repubblica:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/26/news/pirateria_acta-28803676/

Petizione online: http://www.avaaz.org/en/eu_save_the_internet_spread/

Punto Informatico: http://punto-informatico.it/3414456/PI/News/acta-ue-favore-hacktivisti-contro.aspx



Joomla templates by a4joomla